Marietta continua a contemplarla, a custodirla nel cuore insieme a quella polvere luminosa dei sogni che si disperde nel cielo, brillando sotto i suoi raggi. La luna, allora, diventa simbolo di ciò che non dovrebbe mai essere smarrito: la capacità di sognare. Ed è proprio questo che l'autore, con rara delicatezza e profonda sensibilità, affida alle pagine di questo libro; un sussurro gentile che si respira ad ogni pagina e che invita a non lasciare mai che la vita ci sottragga i sogni, perché niente e nessuno possa mai portarceli via. Il libro è anche un delicato omaggio ai mitici anni Sessanta, a un'Italia che si affacciava alla modernità tra speranze e cambiamenti.