Il vento delle Highlands scozzesi riempie le gole selvagge dei Cairngorm, spazza la brughiera, muove le acque gelide dei torrenti, modella le montagne di granito e mette in moto le vite dei protagonisti. È misura delle cose: delle valli scolpite dai ghiacciai come del desiderio e del rimpianto, dell'amore tenace di Maureen e Geoffrey, della quiete malinconica di Emily e del mondo turbolento di Dun, della vitalità di Marlena e dello smarrimento di Fausto. Soffia sul peso dei ricordi. Il vento non cancella le tracce: le sposta, le disperde, le riporta alla luce quando ormai credevamo di averle perdute. Fausto è partito per la Scozia dopo il fallimento di un matrimonio e un giovane amore che ha troncato con le proprie mani. Cammina tra le rocce e attraversa i silenzi dell'isola di Mull, cercando nella forza elementare della montagna una misura per il tempo che passa e per le occasioni che non tornano. Ma in una fattoria di Craigie incontra Geoffrey e Maureen: due anziani coniugi provati da lutti, figli perduti e nipoti fragili dei quali prendersi cura. Memorie che bruciano, infanzie violate, desideri irrisolti e paesaggi di una bellezza primordiale. Fausto scoprirà che la libertà non è nella fuga e che anche ciò che sembra spezzato può trovare una forma nuova.