Tutto comincia con il sangue, tutto finisce con il sangue. Il sangue è vita. Violeta è una donna che cresce con la sensazione persistente di uno strappo, di una mancanza originaria. È un vuoto che non sa spiegare, ma che attraversa tutta la sua vita, e che tenta di colmare con l'amore degli altri. L'amore travolgente ma evanescente di Paul, anima gemella e condanna. L'amore sicuro e pervasivo di Salma, che però rivela tratti oppressivi e dominanti. L'amore smarrito di un padre che si è allontanato troppo presto e quello di una madre tanto presente da diventare soffocante. Violeta passa un'intera vita inseguendo un ideale romantico e, tuttavia, c'è sempre qualcosa che non ha; c'è sempre qualcosa di nuovo pronto a essere desiderato. Intanto gli anni passano, e il corpo diventa il luogo in cui il dolore emotivo si deposita, il sangue scorre e il mondo intero vacilla. Potrebbe essere la fede l'unico appiglio quando ormai più nulla è sufficiente? Una scrittura prodigiosa e viscerale, definita dai critici come un culto.