Secondo la leggenda, fu ascoltando il canto del cardellino che il grande maestro Ziriab aggiunse ventiquattro note alla musica andalusa, lo stesso canto che interessa la musica chaabi, espressione dell'anima malinconica di Algeri. Per il cardellino o maknine gli algerini nutrono una vera passione. Seham Boutata la racconta intrecciando il registro del mémoir personale al riepilogo dei grandi momenti della storia dell'Algeria.