Lettera a uno scrittore latinoamericano e altri insultiraccoglie una serie di racconti brevissimi e prose fulminanti in cui Leo Maslíah trasforma la logica quotidiana in un irresistibile meccanismo dell'assurdo. Attraverso paradossi, giochi linguistici, metaletteratura, humour nero e nonsense, lo scrittore uruguaiano smonta le convenzioni della narrativa, del linguaggio e della vita sociale, portandole alle loro conseguenze più imprevedibili. Ogni testo nasce da un'idea semplice che, sviluppata con rigorosa coerenza, precipita in situazioni surreali e spiazzanti, dove il riso si accompagna spesso a una sottile riflessione sulla cultura, sulla letteratura e sui comportamenti umani. Il risultato è una raccolta originale e brillante, sospesa fra Borges, l'Oulipo, l'Opificio di Letteratura Potenziale di Calvino, Perec e Queneau, e la migliore tradizione del nonsense contemporaneo.