Luca è un medico che non si limita a osservare il dolore: lo abita. Nel reparto napoletano di neuropsichiatria infantile in cui lavora, la sofferenza dei più piccoli si fa spesso silenzio, e lui ha imparato ad ascoltarlo. Insieme a Julia, giovane pediatra al suo fianco, coltiva un'utopia: portare la cura fuori dalle corsie. Ma quella strada, per ora, resta un miraggio: c'è il reparto da affrontare. C'è Terry, ferma in un'immobilità che ogni giorno le sottrae qualcosa: per lei, Luca è disposto a tentare il Lazarus Effect, una terapia tanto estrema quanto controversa, l'ultima carta prima che sia troppo tardi. C'è Maria Gaia, chiusa in un dolore che nessuno sa più come raggiungere, e che forse solo un pennello può incrinare. Fin dove è disposto a spingersi un uomo per restituire un futuro a chi sembra averlo perso? Una storia di passione scientifica e antropologica che attraversa il cuore di Napoli con la stessa urgenza con cui Luca vive i suoi pazienti: perché prendersi davvero cura di qualcuno non significa solo guarire un sintomo, ma risvegliare la vita in ogni sua contraddittoria bellezza.