Marta Minerbi e Alessandro Ottolenghi sono ebrei trevigiani, fascisti convinti e lavorano nella scuola, come direttrice didattica lei, come docente di chimica lui. Saranno travolti dalle leggi razziali: Alessandro morirà ad Auschwitz il 26 febbraio 1944; Marta riuscirà a salvarsi fuggendo da Venezia a Cannobio sul Lago Maggiore.