Carmelo Schininà, giornalista de La7, ricostruisce il doppio (o triplo) garbuglio circa l'assassinio di Giovanni Spampinato, avvenuto nell'ottobre del 1972: una morte legata alle indagini relative all'intreccio fra mafia, commercio clandestino di reperti archeologici e destra eversiva. Con documenti inediti sulla strategia della tensione in Sicilia che spiegano come Spampinato avesse ragione e, per questo, messo brutalmente a tacere.