Le diseguaglianze territoriali sono tornate prepotentemente all'attenzione della comunità scientifica e dell'opinione pubblica. Che si tratti del declino delle aree interne o dell'esclusione delle periferie urbane, politici ed esperti in Italia e in Europa hanno promosso nuove politiche volte a contrastare cause ed effetti di tali processi di marginalizzazione. Presentandosi come strumenti per mobilitare attori e risorse locali spesso ignorati o, persino, esclusi, queste politiche godono di un consenso diffuso e trasversale. Eppure, sappiamo poco di come siano effettivamente disegnate e messe in atto. Muovendo dalle evidenze raccolte nel corso di due esperienze di ricerca-azione realizzate nell'ambito dei processi di formulazione delle politiche territoriali in Lombardia, Le periferie dei forti mira a colmare questo gap di conoscenze. Combinando sguardi qualitativi maturati all'interno di processi reali di policy con letture critiche sui loro presupposti concettuali e analitici, nonché sui loro esiti, il volume offre una rilettura dei temi essenziali dei dibattiti sui processi di periferizzazione, sulle politiche territoriali e sul rapporto complesso fra queste, la politica, la partecipazione e le conoscenze scientifiche.