Questo volume ha un grande valore metodologico, perché, pur attingendo a materiale già pubblicato dallo stesso curatore, ne svela le risorse e la ricchezza documentaria. Si tratta di una silloge ricavata dal ricco repertorio narrativo contenuto nei quaderni di V.D. Palumbo, salvaguardati qualche decennio fa dalla dispersione grazie al noto glottologo Oronzo Parlangèli, prima, e dal Circolo culturale Ghetonìa (Calimera), dopo. I testi originali sono stati rivisti dal curatore che ha provveduto a riportare, dai quaderni, le annotazioni extra-narrative e contestualizzanti del raccoglitore. La cura filologica è confermata da un cospicuo apparato di note che, insieme a una traduzione letterale e ai commenti dello stesso Palumbo, tendono a restituire il clima e le situazioni performative delle narrazioni. Una presa diretta di cui non si può fare a meno per apprezzare questi documenti della tradizione. Il criterio della selezione è cronologico, e privilegia i repertori di singoli narratori. Completano la silloge 4 racconti registrati a Calimera nel 1998, dotati di QR-Code che rimandano a file audio fruibili liberamente dal web.