Questo libro raccoglie haiku d'amore scritti in napoletano, lingua antica e viva, capace di dire l'indicibile con una sola parola, di cantare l'amore senza alzare la voce. In tre versi brevi, essenziali, ogni componimento diventa un lampo emotivo: un gesto, uno sguardo, un'assenza, un ritorno. È un invito a rallentare, a leggere ad alta voce, a sentire il suono delle parole prima ancora del loro significato. Un piccolo atto d'amore verso chi legge, verso la lingua napoletana e verso tutte le forme, fragili e potenti, dell'amare.