«[...] Del tutto estraneo ai meccanismi tradizionali del lirismo occidentale (e ai meccanismi connessi di riconoscibilità e di comprensione immediate di schemi per certi versi prefissati), questo libro intensissimo - per retorica profonda e per capacità di coinvolgimento radicale di chi sta leggendo - fa delle parole che lo intessono carne viva, condivisione di fiato ancestrale e vitale, stordimento e spaesamento rispetto a qualsivoglia meccanismo passivo di percezione automatizzata. [...]» (dalla postfazione di Alberto Bertoni)