Un poema amoroso, ma anche una cadenzata controelegia di grande fascino stilistico. Una lirica metafisica, eppure precisa, affilata d'estro e laboriosa, elegante dismisura. Per dismisura intendo una gagliarda e intrigante frantumazione..., scrive Plinio Perilli nella prefazione. E aggiunge: (Orofino) riesce a trovare delle soluzioni - etiche e gnomiche - insomma delle formule sapienziali ed emotive così giuste e luminose, semplicissime e dense, risolte di contenuto.