L'opera Cucine Abitabili di Paolo Polvani è capace di fondere in un unicum poetico la prosaicità del quotidiano domestico e una profonda meditazione esistenziale, trasfigurata in un paesaggio emotivo e affettivo intenso dove parole e oggetti prendono voce e si caricano di significati profondi divenendo soggetti lirici dotati di memoria e vita propria, come nella folgorante apertura: «Il frigorifero senza preavviso si mette a borbottare».