Le radici del domani è un mosaico di memoria, fotografia e riflessione. Il protagonista attraversa un ponte dei ricordi che trasforma il bianco e nero del passato - segnato dalla guerra e dai racconti rurali dei nonni - nei colori dell'esperienza vissuta. Il testo esplora la storia collettiva: dal terrore nucleare della Guerra Fredda all'effimera Milano da bere, fino alla caduta dei muri ideologici e alla dissoluzione del PCI. Il viaggio tocca luoghi dell'anima come Berlino, Genova, Napoli e Spezia, descritte come macchine del tempo dove passato e presente si fondono. L'autore alterna l'impegno civile, narrando la rotta dei migranti, alla fatica epica del ciclismo. L'opera si arricchisce di storielle bizzarre e della parabola della Luce e del Buio, ricordando che la bellezza va percepita oltre la vista, attraverso il cuore e la fantasia.