La voce di Emanuela Dalla Libera si caratterizza, nel panorama contemporaneo, per la sua riconoscibilità e l'intensità dolente del suo canto. Intensità sorretta, ma non imbrigliata, anche dall'uso di metri tradizionali quali l'endecasillabo, capace di conferire al suo verso un'allure di melanconica musicalità. Il suo dettato è limpido e immediatamente comunicativo, aspetto che si coniuga con la solida tenuta di un discorso poetico alto, che non conosce cedimenti né cadute nel patetico o nel facile sentimentalismo. Colpiscono sin dalle prime battute queste memorie della e dalla pianura. Siamo al cospetto della sparizione di un mondo premoderno, effetto collaterale dello sviluppo senza progresso cui, come rilevava Pasolini, siamo andati incontro. (Gianni Antonio Palumbo)