In questa raccolta di poesie, come nella precedente (Con la pena più lieve. Poesie dalla Toscana), c'è una centralità territoriale: là era rappresentata da Firenze, Prato e soprattutto da Pistoia; qua da Montecatini e dintorni. Nebula, titolo dell'opera, oltre che della prima lunga poesia che la apre, con la valle e Montecatini Alto, si riferisce infatti etimologicamente a Nievole ma è anche metafora dell'annebbiamento/nuvolosità/confusione da cui le nostre esistenze spesso sono oggi avvolte. Passeggiando per il Viale Verdi è invece più leggera: una sorta di promenade un po' nostalgica nella Montecatini di un passato non molto prossimo. La si potrebbe definire poesia turistica.