Piccola come una febbre è una raccolta di quaranta componimenti suddivisa in tre sezioni in cui l'autrice declina l'anima per tappe morfologiche, sintattiche e retoriche; radice e desinenza di un itinerario pronominale - io, tu, essi -, di casi - nominativo, vocativo, locativo - ed epifanie semantiche. Le poesie si muovono in una zona di confine tra confessione e visione, tra corpo e astrazione, tra memoria e desiderio, tra attesa e rinuncia. La lingua è tesa, spesso ellittica, nutrita di immagini che non cercano la metafora come ornamento, ma come forma necessaria del pensiero. Ogni testo nasce da una posa intima, ma si apre subito a una dimensione più ampia, quasi archetipica, dove il privato diventa figura, gesto, destino.