Questa raccolta è un attraversamento. Un grido d'amore nelle sue forme più nude e disarmate. Ma soprattutto è un atto di resistenza. Tra attese e ritorni a sé, crepe e disillusioni, la voce di questi versi si espone senza protezioni. Cade, si rialza, cammina. E, in questo navigare ostinato, la poesia trova. Riconosce. E chiama il suo nome.