La poesia di Davide Forte lavora così su un limite affascinante che come il titolo ci ricorda segna ciò che ci forma e ciò che ci separa. Da quella soglia possiamo allora lasciarci guidare per osservare insieme anche ciò che rimane e ciò che si trasforma, provando ad accogliere quello che accade attraverso u n esercizio di conoscenza e di consapevolezza. È in questa tensione che le poesie qui raccolte trovano la loro misura e insieme la loro necessità. (Nicolò Sorriga)