Oltre il confine della psichiatria - dove indica la ripetizione compulsiva di sillabe e parole - la palilalia si fa sintomo ed espressione della condizione contemporanea: un inciampare nel linguaggio nel tentativo di trovarvi un senso. In questo meccanismo, ogni variazione è un ritorno e ogni ritorno una deformazione. La lingua si mostra allora fragile e ossessiva, ma capace di mutare la propria condanna in resistenza: l'atto di ricominciare, continuamente, e di continuo ricadere. Frasiuole biascicate, / fulminee parole. / Eravamo tutti muti. / Pensi al miracolo / della pausa ...