È il 1864. Émile Zola, appena ventiquattrenne, pubblica il suo esordio letterario: una raccolta di otto racconti dedicati a Ninon, simbolo della gioventù e della Provenza. Qui l'autore oscilla tra la descrizione dei luoghi dell'infanzia e quelli dell'immaginazione, in un continuo e ipnotico passaggio tra sogno e realtà. Questo primo volume raccoglie i quattro racconti: Semplicio, Il carnet di ballo, Coleiche mi ama e La fata Amorina.