Il fascino più intrigante e ambiguo della fantascienza non è polarizzato sull'alieno, ma sulla visione aliena dell'umano e perciò di sé stessi. Ecco perché alcuni grandi scrittori hanno affrontato questa sfida intellettuale, come il precursore Voltaire con il suo Micromégas o il più recente Flaiano con Un marziano a Roma. L'autore di questi racconti ha saputo esplorare mondi vicini e remoti, spaziando dalla sua amata Chioggia fino alle lontane spirali galattiche. L'ignoto che presenta al lettore è inconsueto e affascinante perché ovunque, dal cortile di casa fino alle misteriose propaggini del Multiverso, il mistero più grande è quello nascosto nella mente dei senzienti.