Da uomo del terzo potere, il magistrato Otello Lupacchini affronta termini e nozioni come Stato d'eccezione, monopolio della violenza, forza dello Stato o Stato della forza e ne restituisce, attraverso un dialogo a distanza con giganti del pensiero (Hobbes, Machiavelli, Gramsci, Agostino, Schmitt, Kelsen), il significato reale diventando elementi essenziali di comprensione del presente, ai tempi della crisi dello Stato-Nazione.