Parlare di sessuologia queer non significa costruire ex novo una sessuologia per le sole persone LGBTQIA+, né delimitare il perimetro di un nuovo settore specialistico riservato alle minoranze. Significa piuttosto proporre una prospettiva epistemologica e clinica che invita a interrogarsi criticamente sulle categorie attraverso cui interpretiamo il sesso, il genere, le relazioni e la salute sessuale. Il presente volume nasce dall'esigenza di offrire uno strumento aggiornato che integri la riflessione teorica con le implicazioni cliniche. L'intento non è quello di proporre dall'alto risposte definitive, bensì di offrire chiavi di lettura, strumenti operativi e occasioni di riflessione capaci di accompagnare il lavoro quotidiano nei diversi contesti della pratica sessuologica. La prima parte del volume definisce la cornice teorica necessaria per comprendere il significato di una prospettiva queer applicata alla sessuologia. La seconda parte traduce questi principi nella pratica clinica, affrontando le specificità della consulenza sessuologica con differenti popolazioni e contesti.