Quando decide di lasciare Los Angeles per tornare in Europa, David Bowie è un musicista di fama mondiale, con alle spalle album che hanno segnato la cultura pop come Hunky Dory, Zleey Stardust e Aladdin Sane. Ma fisicamente e psicologicamente il musicista è sull'orlo del collasso. Mentre il punk demoliva il rock per come lo si conosceva fino alla metà degli anni '70, a Bowie toccò il compito di ricostruire sulle macerie in tempo reale e lo fece realizzando la cosiddetta Trilogia di Berlino, gli album Low, Heroes e Lodger che rappresentano il testamento di quella straordinaria stagione artistica e hanno suggerito la strada a gran parte del rock negli anni a venire. Questo libro racconta la storia di quella stagione e la riproduce attraverso decine di ritratti fotografici in b/n e a colori, di cui molti pubblicati qui per la prima volta.