La specie non è un dato di natura, ma un oggetto politico carico di storicità e potere. In questo nuovo volume, Marco Reggio dimostra come lo sfruttamento degli animali non umani sia indissolubilmente legato agli altri assi di oppressione che strutturano le nostre società: specismo, abilismo, patriarcato e colonialismo si alimentano a vicenda per definire chi merita tutela e chi può essere sacrificato. Attraverso un'analisi radicata nelle prassi di lotta dei critical animal studiese e lo studio di casi che spaziano dalle politiche di sterminio dei selvatici alla performatività di genere, dall'ossessione per la postura eretta all'attivismo autistico, Antispecismo intersezionale offre una mappa essenziale per decostruire l'Umano paradigmatico e ripensare da capo il nostro rapporto con l'alterità.