La ricerca e la tecnologia ci danno oggi la capacità/possibilità di anticipare il futuro non in senso predittivo o profetico, ma scientifico, secondo quella dimensione che abbiamo definita materiale. È questa la nostra forza... che ci spinge a scegliere di trasbordare nella dimensione culturale e operare le successive e conseguenti scelte. O almeno, dovrebbe spingerci. La sostenibilità appartiene a questo ambito a mezzo fra scientifico, economico, politico, antropologico, culturale e, in ultima analisi ed estrema sintesi, umano. Insomma, tra presente e futuro. È dunque nostro interesse rispettarla, non una moda del momento. Uno è il Pianeta, e non ne abbiamo uno di ricambio (nonostante qualcuno aggiunga: almeno per ora). Una è la comunità internazionale. Una è la forma di vita, delicata, fragile, esauribile. Sia sul piano biologico che sociale. Continuiamo pure dunque la ricerca in direzioni le più diverse e immaginative, ben sapendo però che nel frattempo dobbiamo imparare a vivere e stare nel presente. Con la speranza di preparare e in qualche modo prefigurare il futuro.