Il volume affronta il tema della Valdinievole come frontiera di confini, una frontiera che ha saputo chiudersi e aprirsi al passaggio degli uomini, delle merci, a quella circolazione di beni materiali e immateriali che hanno consentito a questa terra, ma forse sarebbe più opportuno dire a queste terre che hanno saputo fare sistema, di riconoscersi nel proprio tenacemente difeso senza smarrire il senso dell'apertura, della penetrabilità e dell'assorbimento. Lo conferma il paesaggio della Valdinievole, mosso, sfumato, diverso, un paesaggio che ha saputo integrare la dolcezza temperata dei colli con le asperità ondivaghe di una pianura difficile da plasmare e da dominare. Da questi contrasti dolci, ma pur sempre divaricati, è uscito un quadro di letture che sapranno aggiungere elementi di novità e di riconoscibilità.