Al tempo stesso tragica e corrotta, la Croazia guidata dal movimento ustasa di Ante Pavelic fa da sfondo a questo nuovo capitolo del cosiddetto complotto del bene, un'indagine che, seguendo un unico filo conduttore, si dipana dalla Provenza e dalla Savoia, passando per la Dalmazia, fino a giungere alle coste greche del Mar Egeo. Fuggendo verso il mare permette di comprendere come tutto iniziò, ovvero quando e in che modo una parte della classe dirigente italiana, decise, fra il 1942 e il 1943, al culmine della Seconda Guerra Mondiale, di tutelare attivamente dalla deportazione migliaia di ebrei rifugiati nei territori di occupazione controllati da Roma.