Fascismo in ginocchio analizza un ampio corpus di suppliche indirizzate a Benito Mussolini da cittadini poveri della provincia di Catania, con l'obiettivo di ricostruire il funzionamento di un dispositivo istituzionale di comunicazione verticale tra governati e autorità nel contesto dello Stato fascista. Le lettere, pur nella loro apparente spontaneità, seguono modelli retorici e logiche di interazione codificate, che rinviano a pratiche consolidatesi nel lungo periodo, a partire da forme di governo proprie dell'Antico Regime.