Prati, coinvolto in prima persona nella pratica progettuale tanto come professore universitario quanto a livello professionale, vede in Lasdun un illustre predecessore dal quale utilmente imparare e far imparare. In tal senso, il suo libro non rappresenta tanto - o soltanto - il pur opportuno recupero di una figura fin troppo trascurata dalla storiografia (la sola monografia su Lasdun è quella di William J. R. Curtis, risalente al 1994), ma possiede un carattere esplicitamente operativo, come attesta la scelta di comprendere in esso numerosi ed accurati ridisegni planimetrici e assonometrici delle principali opere dell'architetto londinese. (Dalla prefazione di Marco Biraghi)