Il XXI secolo ha definito in modo netto le differenze rispetto al secolo precedente, siamo di fronte a una grande frattura della storia e alla crisi della politica. Il tempo storico ha assunto un'intensità eccezionale: il capitalismo del mercato cede il campo al capitalismo della sorveglianza, si riducono gli spazi delle democrazie e crescono le disuguaglianze, un nuovo ordine globale si impone con la violenza, dal dominio occidentale si è passati all'insicurezza multipolare. La crisi della politica chiama la storia a farsi interprete del nostro tempo, e uno storico di lungo corso cerca di orientarci in questo difficile passaggio.