Una figlia riscopre il proprio padre ricomponendo con lirismo la trama del ricordo che il tempo ha inevitabilmente sfrangiato. Dacia Maraini ha rievocato nel suo libro Il gioco dell'universo i diari del padre Fosco, antropologo poeta e viaggiatore, nel segno della comune passione per la scrittura. Maria Dolores Pesce nella sua drammaturgia, qui pubblicata, ricompone in maniera originale i momenti salienti, le tappe e gli snodi di questo viaggio nel tempo e nella memoria. Un viaggio fatto di allontanamenti e ritorni, di fughe e momentanei ricongiungimenti, di sorprese e di delusioni, con l'unica meta della conoscenza interiore. Un dialogo per due voci, in quattro quadri e un intermezzo, che recupera l'esistenza di entrambi. Affiancano il testo una nota di regia di Consuelo Barilari e un saggio di Rita Caprini su Le Fanfole, le poesie metasemantiche di Fosco Maraini che nella drammaturgia di Pesce fanno da onirico contrappunto al dialogo.