Il primo tomo del volume VIIII dell'Opera Omnia di Romano Guardini contiene i testi giovanili del teologo italo-tedesco, negli anni che abbracciano il periodo dedicato alla formazione, all'insegnamento e al regime nazista che abolì la sua cattedra universitaria a Berlino nel 1939. Molti dei saggi, tutti volti a elaborare una teologia in dialogo con la modernità, sono pubblicati per la prima volta in lingua italiana: si va dalla trattazione di argomenti afferenti alla teologia fondamentale (la Rivelazione, la fede, la Chiesa), all'approfondimento di temi specifici come il rapporto tra Bibbia e teologia, l'amore, il volto di Dio, a dimensioni antropologiche come la pazienza, la grazia e la colpa. Guardini si inserisce nei dibattiti teologici dell'epoca: si confronta con il contributo di Anselmo d'Aosta, la Lettera ai Romani di Karl Barth, il buddhismo e la psicoanalisi. Viene offerto inoltre, per la prima volta, un approfondimento sul rapporto tra Guardini e John Henry Newman (1801-1890) come uno dei suoi maestri più influenti.