Lo spirito di gruppo è uno degli ultimi scritti di Gabriel Tarde sulla dimensione collettiva. Diversamente da Gustave Le Bon e Scipio Sighele, Tarde estende il suo obiettivo da una prospettiva criminologica della folla a una visione microsociologica del gruppo. Attraverso i processi interspirituali che procedono dalla moda al costume, dall'invenzione all'imitazione e dall'eccezione alla regola, l'analisi delle fasi dell'evoluzione dello spirito di gruppo permette a Tarde di studiare le analogie esistenti tra molte tipologie di gruppi - con una particolare attenzione allo spirito di mestiere (da qui l'esempio del Compagnonnage) che è infatti anche lo spirito di corpo propriamente detto. Per Tarde lo spirito della folla si colloca a parte: esso non rappresenta che l'origine dello spirito di gruppo, probabilmente di qualsiasi gruppo sociale.