Il libro, dovuto alla ricerca dotta e scrupolosa di Gian Luca Giani e Alberto Fava offre la possibilità di ripercorrere un'opera ingegneristica eccezionale per i tempi che collegò le Alpi per la prima volta. Fu il lavoro di Giuseppe Francesco Medail e di tanti scienziati piemontesi e savoiardi fra cui spicca Germano Sommeiller. (Dall'introduzione di Pier Franco Quaglieni). Le pagine evocano in una esposizione inedita e aneddotica quella che fu definita La più grande opera del XIX secolo, gli scetticismi di ogni natura e provenienza che l'accompagnarono, la sua rivoluzione economica e logistica nelle comunicazioni internazionali e la sua centralità strategica, contesa in tutti i periodi bellici europei dal 1871 al 1945.