Il titolo dell'opera, Vespero, implica un viatico romantico, simbolico ed evocativo: il nome di un vento che trasporti questi componimenti in fuga, verso altri territori, altre culture, lettori, autori. All'interno del Vespero (vento del mediterraneo, tipicamente estivo, che si manifesta durante le ore pomeridiane) si susseguono: Ramishvili Ekaterina; Rigillo Raffaele Claudio; Squassina Alberto; Diakhate S. M.; Canè Maiolo Ada; Capelli Luigi.