Furiose. L'ira delle donne nel mito antico

Prezzo
19,00 €
Einaudi
Romani Silvia
Frontiere Einaudi
Libro rilegato
27 Ottobre 2026
208
Nuovo
Quantità

E-Book non acquistabile
Hanno sgozzato i mariti, ucciso i figli, smembrato corpi. Scatenato tempeste, seccato le messi, pietrificato le alghe. Sono le furiose del mito classico, archetipi dell'ira femminile che hanno attraversato i secoli: Clitemnestra, Medea, Era, Demetra, Medusa, baccanti ed Erinni. In pagine vive e potenti Silvia Romani ce le racconta mettendole in dialogo con le loro reincarnazioni, con i loro fantasmi. Le sottopone a uno scrutinio appassionato, per farci sentire quella rabbia che continua a risuonare con forza ammaliante e tormentata fin dall'antichità. Qual è il posto della rabbia femminile nel mondo antico? La risposta di Aristotele e di molti altri è: nessuno. Per il filosofo, nessuno dovrebbe vendicarsi contro chi è piú potente di sé e quindi per le donne il margine di manovra è pressoché nullo. Non si contano, nella letteratura greca e latina, i moniti contro l'eccesso d'ira delle donne, la loro furia cieca. Non si tratta di resoconti in prima persona, non ci sono donne che parlano dei propri sentimenti piú bui e paurosi. Tuttavia, il tentativo degli autori antichi di dare corpo alle loro inquietudini, di definire, catalogare, normare e, alla bisogna, condannare il comportamento femminile, ha prodotto un intero universo di narrazioni, un universo variopinto, complesso e raffinato. Con passione partigiana e la familiarità che viene da una lunga frequentazione dei classici, Silvia Romani ci guida alla scoperta delle grandi furiose dell'antichità, facendole spesso risaltare dal confronto con le riscritture novecentesche dei loro miti. Se sono accomunate dall'aver scatenato l'inferno, è la sapienza annidata nei particolari a far sembrare la storia di ciascuna unica e irripetibile. Vediamo quindi Clitemnestra, tra l'assenza di rimorso antica e il cupio dissolvi contemporaneo; Medea, ormai figlicida per antonomasia, il cui fine è soprattutto punire Giasone, ucciderlo fin dentro le viscere; Medusa, l'unica a cui viene sottratta la propria rabbia e che forse proprio per questo persiste con particolare forza nell'immaginario fino al giorno d'oggi; le Erinni, ridotte a mosche nel Novecento di Sartre; il furore collettivo delle baccanti; Demetra, eco-vendicatrice, e cosí via. Leggere queste pagine è come percorrere una galleria di ritratti in penombra, olî violenti, corpi squassati da grandi sentimenti, amori e odî per fratelli, mariti, amanti, figli. L'impresa, il fine ultimo di ogni storia, sembra il miraggio di poter essere davvero se stesse, in un mondo che danza al ritmo di una partitura eroica e maschile.
THEME OPTIONS

Panel Tool

Full Width Boxed Large
Yes No
Font Base
Font Heading
Font Slider
Font Senary
Font Septenary
Color Default
Headings Color
Link Color
Link Hover Color
Text Color
Price Color
Button Background
Button Hover Background
Button Color
Button Hover Color
Product Background
Product Name Color
Product Name Hover Color
Product Price Color
Product Regular Price Color
Product Button Background
Product Button Hover Background
Product Button Color
Product Button Hover Color
On Sale Badge Background
On Sale Badge Color
New Badge Background
New Badge Color
Sale Badge Background
Sale Badge Color
Online Only Background
Online Only Color
Pack Badge Background
Pack Badge Color
Block Background
Block Inner Background
Block Heading Background
Block Heading Color