Il volume propone nuove prospettive per un'antropologia dei territori, ripensando la località oltre letture puramente identitariste o patrimoniali dei processi culturali. Al centro vi sono le relazioni fra soggetti, pratiche, materialità, ambienti e territori e le varie forme attraverso cui i luoghi vengono abitati, prodotti, immaginati e contesi. Il testo raccoglie saggi etnografici relativi a contesti molto diversi - dalle Alpi all'Appennino, dall'Agro Pontino alla Sardegna, dal Marocco alla Palestina- ma sono uniti dalle differenti traiettorie dell'abitare - temporanee, diasporiche, festive, stabili, intermittenti o segnate dal conflitto - e dall'attenzione ai processi attraverso cui memorie, pratiche, aspettative future concorrono a definire le località. Spazio, luogo e territorio cessano così di essere semplici sfondi dell'azione sociale e diventano dimensioni attive tramite cui interrogare le trasformazioni culturali contemporanee. In questo modo viene delineata una prospettiva antropologica capace di osservare le forme culturali a partire dai territori che esse abitano, modificano, contendono e immaginano.