Nel 1880, ancora studente di medicina, Arthur Conan Doyle si imbarca quasi per caso come medico di bordo sulla baleniera Hope, diretta verso i ghiacci del Polo Nord. Ha poco più di vent'anni quando affronta mesi di navigazione estrema tra tempeste, cacce alle balene, animali feroci e paesaggi sconfinati, in un'esperienza che segnerà per sempre la sua vita. Questo diario, scritto giorno dopo giorno durante il viaggio, è insieme un racconto di formazione e una cronaca autentica dell'esplorazione artica. Conan Doyle descrive la dura quotidianità dei marinai, la lotta per la sopravvivenza, l'incanto e il terrore di un mondo ancora in gran parte inesplorato. Accanto alle parole compaiono disegni e schizzi realizzati dall'autore stesso: navi, uomini, balene, orsi polari e cieli attraversati da una luce irreale.