Siamo in presenza di una parabola femminile che si sviluppa in modo ascendente in una Sicilia avvezza alla soggezione delle donne che Elvira Mancuso, già nel 1907, anno in cui venne alla luce Maria Giuseppa, aveva definito con esemplare realismo domestica tirannide. Il saggio di Antonino Salomone restituisce ai lettori e alle giovani generazioni non soltanto la biografia dell'avvocato e regio notaro Maria Giuseppa Costanzo ma soprattutto l'immagine di una donna che, in un periodo di dichiarata esclusione delle donne dalla vita culturale e sociale, senza tentennamento alcuno, coltiva la propria formazione giuridica così resistendo al rifiuto sociale dell'idea di una donna protagonista nel mondo delle professioni liberali. [...]