«Credo che l'elemento caratteristico di quest'opera sia la sua capacità di riportare alla luce non solo le numerose evocazioni, molto spesso nascoste, dell'Antico Testamento che intessono gli scritti di Giovanni - nell'ottica del basilare principio secondo cui la Scrittura vada letta e interpretata con la Scrittura -, ma anche i fondamentali legami tra il corpus giovanneo e la tradizione ebraica antica. Al giorno d'oggi, infatti, è sempre più evidente come per un'esegesi corretta, piena e feconda sia imprescindibile partire da uno studio approfondito del contesto ebraico, il quale rappresenta, ben prima di quello greco-ellenistico, il primo ambiente d'origine degli scritti del Nuovo Testamento. In tale ambito, non a caso, gli autori mostrano una grande competenza e sensibilità, avendo ormai dedicato diversi anni proprio allo studio e all'approfondimento di queste importanti connessioni tra l'ebraismo e il cristianesimo nascente» (dalla Prefazione di S. Em.za Card. Pierbattista Pizzaballa).