Romário è il calcio. Sì, perché il calcio è soprattutto inganno. E nessuno inganna meglio di lui. L'estetica della pigrizia, caratteristica inconfondibile del suo assoluto padrone, non è altro che una maschera perché durante il gioco Romário è menzogna che cammina. I suoi movimenti lenti sono la corda di un arco che si tende per scoccare una freccia inattesa, improvvisa e letale. Remo Gandolfi fa parlare nonno Henrique, vecchio torcedor del Vasco da Gama. Ad ascoltarlo c'è il piccolo Thiago, giovane e appassionato calciatore proprio nel Vasco. Un viaggio straordinario che ha come itinerario le gesta del Baixinho e che porta il piccolo Thiago davanti a panorami spettacolari.