L'esistenza di Dio mantiene tutta la sua freschezza e persuasività argomentativa: smonta la prosopopea positivista e materialista, disinnesca i giochi verbali della filosofia moderna e contemporanea, ridicolizza i liberi pensatori. Sembra, insomma, scritta per ribattere agli odierni delirii autoreferenziali dell'uomo senza Dio, che - convinto di essere originale - scimmiotta errori stravecchi, mille volte confutati.