L'epopea di mezzo secolo di abbandono di un quartiere italiano periferico di edilizia economica e popolare, divenuto metafora di degrado e conosciuto in tutto il Paese, quale icona negativa, in special modo dopo i terribili fatti di cronaca nera. L'argomento è per la prima volta, trattato dall'autore, guardando in faccia i problemi generali tanto dal malcostume socio-politico del passato, quanto da un'architettura "d'autore" che - stante la condizione odierna - dimostra di non essere stata all'altezza del compito ricevuto di costruire nuova bellezza e senso di appartenenza alla comunità.