Come si addestra una popolazione? Offrendoci un'analogia provocatoria quanto puntuale, Giorgio Bianchi sostiene che la società odierna somigli sempre più a un allevamento di golden retriever, composto di individui docili, obbedienti e incapaci di progettare autonomamente la propria vita. Attraverso l'analisi delle dinamiche geopolitiche e degli scenari di conflitto attuali, l'autore giunge a identificare il campo di battaglia dei giorni nostri più sul piano mentale che su quello del territorio: è una guerra cognitiva, un sistema sofisticato di manipolazione della percezione, controllato da un potere invisibile capace di plasmare opinioni, gusti e credenze. Il volume ricostruisce così l'evoluzione degli strumenti di influenza, dalla propaganda classica di Edward Bernays - uno dei primi spin doctor della storia - al ruolo del cinema e dei mass media come fabbriche di senso e immaginario, passando per la natura militare delle piattaforme social e per l'avvento dell'intelligenza artificiale. Ne emerge un sistema di sorveglianza e controllo di massa che culminerebbe nel modello delle smart city come società-fattoria. Un saggio brillante che invita i lettori a interrogarsi su chi oggi tiri davvero le fila del potere. E se sia ancora possibile sottrarsi alla sua presa.