La ricerca, basata su fonti scritte dell'epoca, analizza le origini e lo sviluppo delle feste dell'Unità dal 1946 al 1956 nel territorio padovano, e indaga in che modo abbiano contribuito alla formazione di una specifica identità comunista. Le feste del'Unità costituirono uno strumento fondamentale per realizzare il partito di massa, obiettivo elaborato e perseguito con determinazione da Palmiro Togliatti nell'ambito della strategia della via italiana al socialismo: un percorso democratico e graduale di trasformazione della società. Esse permettevano di avvicinare al partito persone che non avrebbero partecipato ad attività politiche tradizionali, creare spazi di socialità in cui la politica si intrecciava con la vita quotidiana, favorire un'identificazione emotiva e culturale con il Pci. Un ruolo fondamentale era svolto dalle donne, che agivano come collante sociale integrando la dimensione familiare nella vita di partito. Dopo una primissima fase, caratterizzata dalla spontanea volontà di divertimento, diventarono iniziative di sostegno finanziario al giornale. La vendita delle copie, le sottoscrizioni, le attività di raccolta fondi costituivano una fonte essenziale di finanziamento. Il legame era anche simbolico: il giornale rappresentava la voce del partito, e le feste contribuivano a rafforzarne la diffusione e il radicamento. Il successo delle manifestazioni si basava sul lavoro volontario di migliaia di militanti che mettevano a disposizione ferie e competenze professionali per allestire le feste in tempi record, superando spesso i boicottaggi delle amministrazioni locali democristiane e delle autorità ecclesiastiche. Un altro aspetto fondamentale fu la funzione educativa delle feste de l'Unità. La politica non era vista solo come competizione elettorale, ma come processo di elevazione culturale e di formazione di una nuova coscienza collettiva. Attraverso dibattiti, conferenze, spettacoli teatrali, proiezioni cinematografiche, il partito cercava di diffondere valori, idee e interpretazioni della realtà. Le feste rappresentarono uno strumento strategico, attraverso cui il Pci consolidò la propria presenza, costruì consenso e diede forma concreta a un modello di partecipazione popolare.