Come già si avvertiva nella prefazione alla V edizione di questo manuale, il diritto sindacale è la branca del diritto del lavoro più difficile da padroneggiare. E ciò perché vale ancora l'osservazione che le basi del diritto sindacale costituiscono il prodotto creativo dell'elaborazione dottrinale e giurisprudenziale, sebbene, in questo tessuto di diritto senza norme o, detto altrimenti, di diritto con alto tasso di norme implicite, si siano inseriti interventi legislativi che necessitano di essere sistematizzati. Ma il suo tessuto di fondo è appunto ancora costituito da un alto tasso di norme implicite e, comunque, gli interventi legislativi menzionati, sia quelli strutturali sia quelli più episodici, vanno inseriti nella fitta trama di regole e principi che la giurisprudenza ha sin qui elaborato. Di qui la grande importanza, ma anche la difficoltà, di un'opera di sistematizzazione e ricostruzione organica. Ad essa si è proceduto dando conto non solo dell'evoluzione giurisprudenziale della materia, che ha toccato temi significativi come le rappresentanze sindacali aziendali, su cui si è avuto un nuovo, importante intervento della Corte costituzionale (Corte cost. n. 156 del 2025), ma anche dei ripetuti interventi legislativi che, sebbene vertano su temi specifici o settoriali, tendono ad assurgere a sistema. Si pensi, in particolare, alle disposizioni che, per combattere il cd. dumping contrattuale, hanno inciso direttamente o indirettamente sul campo di applicazione dei contratti collettivi, privilegiando il ruolo delle associazioni sindacali comparativamente più rappresentative. E ciò nella perdurante inattuazione dell'art. 39 Cost. Al contrario, mentre la regolazione del diritto di sciopero di cui all'art. 40 Cost. resta sempre affidata, salvo l'ambito dei servizi pubblici essenziali, al ruolo creativo della giurisprudenza, il legislatore è intervenuto, dopo un lungo oblio e tentativi falliti, sul tema della partecipazione dei lavoratori alla gestione delle imprese con la l. 15 maggio 2025, n. 76, che si proclama espressamente dettata in attuazione dell'art. 46 Cost. E a questa novità il manuale non può non prestare attenzione. Il volume, dunque, dà conto delle questioni classiche come dei nuovi problemi di un diritto sindacale comunque in movimento, incaricandosi, là dove necessario, di aggiornare i riferimenti giurisprudenziali e alla contrattazione collettiva. E tenendo in considerazione il nuovo contesto sindacale e produttivo in cui la materia si colloca. Quanto alla dottrina, seguendo l'impostazione originaria, l'apparato bibliografico resta ridotto all'essenziale. Le note bibliografiche poste al termine di ogni capitolo consentono comunque al lettore sia di risalire alle fonti d'informazione, sia di approfondire autonomamente i caratteri del dialogo tra dottrina e giurisprudenza.