L'avvento dell'arte nativa digitale impone una riconsiderazione dei principi del restauro, oltre a sollevare questioni filosofiche ed etiche cruciali. Nel presente volume, Piero Deggiovanni analizza le sfide legate alla conservazione di opere concepite esclusivamente in formato digitale, fra tensioni di autenticità, riproducibilità e obsolescenza tecnologica. Attraverso un approccio interdisciplinare, il saggio affronta temi come l'identità dell'opera digitale e il rapporto fra intenzione artistica e trasformazione tecnologica. Inoltre, propone un framework per il restauro digitale basato su reversibilità concettuale e conservazione dell'esperienza estetica, con attenzione a strategie come emulazione e migrazione.